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In Canonica per il “Progetto Cittadinanza 3.0” un incontro su Aldo Moro

Un appuntamento di rilievo quello in programma nel teatrino della Canonica di San Biagio per venerdì 6 novembre 2026 alle ore 17.30 quando – alla presenza dell’arcivescovo card. Augusto Paolo Lojudice, che introdurrà la serata – verrà presentato il libro del giornalista Angelo Picariello, firma del quotidiano Avvenire, dal titolo “Liberiamo Moro dal caso Moro”. Un incontro atteso e preparato da diverso tempo che si colloca nell’ambito del “Progetto Cittadinanza 3.0” portato avanti dall’Azione Cattolica diocesana, dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del lavoro della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e dalle Parrocchie di Montepulciano, che ospitano l’evento. Oltre alla partecipazione del card. Lojudice – che al mattino del 6 novembre presenterà il libro, insieme all’autore, presso l’Aula Magna dei Licei Poliziani – è attesa la presenza di Rosy Bindi, già ministro della Repubblica Italiana nonché presidente della Commissione parlamentare antimafia, che dialogherà con Picariello su una delle figure di estrema attualità per l’Italia odierna e che ha segnato il cammino del nostro Paese verso un pieno compimento della democrazia con il suo operato e col suo modo di concepire la politica. Presente all’evento anche la prof.ssa Patrizia Giunti, docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto romano presso l’Università degli Studi di Firenze e presidente della “Fondazione Giorgio La Pira”, figura centrale, con Moro, del grande contributo italiano per la pace nel mondo.

Per Paolo Cencini, presidente diocesano di Azione Cattolica: «Riflettere con il contributo di persone altamente qualificate sulla figura di Aldo Moro e sul suo contributo per la pace è un’occasione preziosa che si inserisce nel percorso legato al “Progetto cittadinanza” dell’Azione Cattolica toscana. Un percorso che nella nostra diocesi è iniziato lo scorso anno e che si basa sull’idea di incontrare testimoni significativi di pace, giustizia e democrazia per trarre elementi utili a riflettere sulla complessa attualità che stiamo vivendo. Dopo Bachelet, La Pira e papa Francesco, la figura di Aldo Moro ci consentirà di cogliere stimoli significativi per la costruzione della pace in un mondo in cui non sembra possibile realizzarla. Bello e significativo il fatto che l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse realtà ecclesiali ed extra ecclesiali del territorio: un segno di comunione e di speranza».

Anche Franco Dispenza, delegato vescovile dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del lavoro, precisa: «Tra i tanti aspetti della personalità e dell’operato di Aldo Moro, di grande importanza potrebbe essere una rivalutazione dell’opera svolta come tessitore di relazioni internazionali per la pace; impegno che Moro ha perseguito con tenacia nella sua attività politica e istituzionale come Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e certo causa non ultima della sua morte».

Per don Domenico Zafarana, parroco di Montepulciano: «Ospitare l’incontro nella Canonica di San Biagio – sede ormai consolidata del dialogo e dell’incontro tra persone, anche di diverse posizioni – vuol dire continuare quel dialogo intrapreso molti mesi fa, mettendo al centro quei personaggi che hanno consolidato, in Italia, il concetto di democrazia e di partecipazione. Con l’esempio e la testimonianza – talvolta anche col martirio – e quasi mai con le sole parole».

Il libro di Angelo Picariello, giornalista che ha collaborato in passato anche con SAT2000, televisione dei vescovi italiani, racconta Moro a chi lo ricorda poco e male e a chi non lo conosce: Moro e la sua famiglia, Moro giusnaturalista, Moro padre costituente, Moro penalista, Moro uomo di governo, Moro e la Contestazione, Moro in ascolto dei giovani, Moro e i nuovi movimenti, Moro Ministro degli esteri e uomo di pace, Moro antigiustizialista, Moro vittima del terrorismo e ispiratore di una seria riflessione sulla giustizia riparativa. Tanti aspetti uniti dalla centralità della persona che ha caratterizzato la sua vita, quanto la sua azione politica e di docente, dopo averne fatto il punto centrale della nostra Costituzione.

Un appuntamento, quello del 6 novembre in Canonica a Montepulciano, volto a riaffermare – attraverso la testimonianza di Moro – il concetto di democrazia partecipata unito all’anelito di pace che, da ogni parte, si leva – nel tempo attuale –  per tutti i popoli del pianeta.